FAQ SAFEGUARDING

Cos'è il safeguarding in un'ASD?
È l'insieme delle politiche, procedure e azioni volte a proteggere minori e adulti vulnerabili da abusi, discriminazioni e rischi durante le attività sportive.

Perché il safeguarding è importante?
Garantisce un ambiente sicuro e inclusivo, favorendo il benessere fisico, emotivo e sociale di tutti i partecipanti.

Chi è responsabile del safeguarding in un'ASD?
Tutti i membri dell'ASD, con un ruolo centrale per il Responsabile del Safeguarding.

Chi può essere considerato vulnerabile in un'ASD?
Minori di 18 anni, adulti con disabilità, anziani e chiunque sia in una situazione di fragilità o dipendenza.

Che differenza c'è tra safeguarding e child protection?
Il safeguarding è un approccio più ampio, che include prevenzione e promozione del benessere, mentre il child protection si concentra sulla gestione degli abusi.

 

NORMATIVE E LINEE GUIDA

Quali normative regolano il safeguarding in Italia?

Quali normative regolano il safeguarding a livello internazionale?

Qual'è la normativa Sportiva Internazionale del COMITATO OLIMPICO E COMITATO PARALIMPICO INTERNAZIONALE?

Un'ASD deve avere una politica di safeguarding?
Sì, è fondamentale avere un documento che descriva come l'ASD gestisce e previene i rischi.

Cosa deve contenere la politica di safeguarding?
Definizioni, ruoli e responsabilità, procedure per segnalazioni, formazione e prevenzione.

Un'ASD può operare senza un Responsabile del Safeguarding?
No, ogni ASD deve designare una figura competente che supervisioni il rispetto delle politiche di safeguarding.

Cosa sono i DBS checks (in Italia: certificati del casellario giudiziale)?
Sono verifiche che assicurano che chi lavora con minori non abbia condanne per reati gravi.

 

FORMAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

Chi deve ricevere formazione sul safeguarding?
Tutti: direttivo, maestro, istruttori, allenatori, volontari e membri dello staff.

Quali corsi di formazione sono disponibili?
Il CONI offre corsi base e avanzati; ci sono anche enti specializzati in safeguarding sportivo.

Ogni quanto deve essere aggiornata la formazione?
Almeno ogni due anni, o quando ci sono aggiornamenti normativi.

Come sensibilizzare i membri dell'ASD al safeguarding?
Attraverso incontri informativi, poster, linee guida distribuite e video educativi.

Cosa fare se qualcuno rifiuta di partecipare alla formazione?
È necessario insistere sull'obbligatorietà per ruoli chiave e valutare misure disciplinari.

 

PREVENZIONE E AMBIENTE SICURO

Come garantire un ambiente sicuro per i minori?
Applicando politiche chiare, supervisionando le attività e adottando misure di prevenzione.

Cosa significa inclusione nel safeguarding?
Garantire che tutti possano partecipare alle attività, indipendentemente da età, genere, disabilità, etnia o religione.

Come gestire gli spogliatoi in modo sicuro?
Separare spazi per minori e adulti e assicurarsi che siano sempre supervisionati da personale adeguato.

Che ruolo ha la comunicazione con i genitori?
Fondamentale per mantenere la trasparenza e rassicurare le famiglie sui protocolli adottati.

È importante avere un codice di condotta?
Assolutamente sì. Serve a definire comportamenti appropriati e non appropriati per staff e partecipanti.

 

RICONOSCERE E GESTIRE I SEGNALI DI PERICOLO

Quali sono i segnali di abuso fisico?
Lividi, ferite inspiegabili, paura di adulti o comportamenti violenti.

Quali sono i segnali di abuso emotivo?
Bassa autostima, ansia, isolamento sociale, linguaggio inappropriato.

Come riconoscere l'abuso sessuale?
Cambiamenti comportamentali improvvisi, atteggiamenti sessualizzati inappropriati, paura del contatto fisico.

Quali sono i segnali di trascuratezza?
Malnutrizione, igiene trascurata, assenze frequenti.

Cosa fare se si sospetta un abuso?
Segnalare immediatamente al Responsabile del Safeguarding o alle autorità competenti.

 

GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI (Leggere guida segnalazioni)

Come si fa una segnalazione di safeguarding?
Compilando un modulo dedicato e informando il Responsabile del Safeguarding.

Chi può fare una segnalazione?
Chiunque abbia una preoccupazione, inclusi maestro, istruttori, allenatori, volontari, staff, genitori e atleti.

La segnalazione può essere anonima?
Sì, ma è preferibile fornire informazioni per un'indagine efficace.

Cosa fare se il presunto abusatore è un membro dello staff?
Allontanare la persona sospetta e informare immediatamente le autorità competenti.

Come gestire una falsa accusa?
Indagare con imparzialità, rispettando la privacy di tutte le parti coinvolte.

 

RUOLI E RESPONSABILITA'

Chi è il Responsabile del Safeguarding?
Una figura formata, incaricata di supervisionare le politiche di safeguarding e gestire le segnalazioni.

Cosa fa un Maestro o un istruttore per il safeguarding?
Supervisiona le attività, segnala preoccupazioni e si assicura che le politiche siano rispettate.

Quali sono i doveri dei volontari?
Collaborare con il team e segnalare qualsiasi comportamento sospetto.

Chi supervisiona il Responsabile del Safeguarding?
Il consiglio direttivo dell'ASD o il presidente.

Come coinvolgere i genitori nel safeguarding?
Informandoli sulle politiche e includendoli in attività di sensibilizzazione e formazione interna all ASD.

 

ABUSI ONLINE E CYBERSECURITY

Come prevenire l'abuso online?
Limitando i contatti online tra staff e minori e monitorando i gruppi sui social media.

Si possono fare foto durante le attività?
Solo con il consenso scritto dei genitori e rispettando le norme sulla privacy.

Come gestire i gruppi WhatsApp dell'ASD?
Creare regole chiare, con admin responsabili e contenuti appropriati.

Come proteggere i dati personali?
Utilizzando strumenti sicuri e rispettando il GDPR.

Cosa fare in caso di cyberbullismo?
Intervenire immediatamente, informare i genitori e, se necessario, le autorità.

 

INCLUSIONE E DIVERSITA'

Come garantire inclusione nelle attività?
Adattando i programmi alle esigenze di tutti, senza discriminazioni.

Come gestire la partecipazione di atleti con disabilità?
Fornendo supporto adeguato e formazione specifica per lo staff.

Qual è il ruolo delle pari opportunità?
Creare un ambiente in cui tutti abbiano le stesse possibilità di partecipare.

Cosa fare in caso di discriminazione?
Indagare e applicare sanzioni disciplinari appropriate.

Come promuovere la diversità culturale?
Organizzando eventi inclusivi e rispettando tradizioni e usanze diverse.

 

VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO

Come valutare l'efficacia delle politiche di safeguarding?
Attraverso audit interni e feedback da parte di staff, volontari, atleti e genitori.

Ogni quanto va aggiornata la politica di safeguarding?
Almeno una volta all'anno o quando ci sono cambiamenti significativi.

Come integrare il safeguarding nel piano annuale dell'ASD?
Inserendo obiettivi specifici e monitorandone i progressi.

Chi monitora l'implementazione del safeguarding?
Il Responsabile del Safeguarding, con il supporto del consiglio direttivo.

Come gestire un feedback negativo?
Accogliendolo come opportunità di miglioramento e agendo rapidamente.

 

RISOLUZIONE DEI CONFLITTI

Come gestire un conflitto tra atleti?
Mediazione, dialogo e, se necessario, coinvolgimento dei genitori.

Cosa fare se il conflitto coinvolge il Maestro o un Istruttore?
Indagare in modo imparziale e prendere misure correttive.

Come prevenire conflitti legati alla competizione?
Promuovendo il fair play e il rispetto reciproco.

Cosa fare in caso di insulti o aggressioni verbali?
Intervenire immediatamente e applicare il codice di condotta.

Come gestire le critiche da parte dei genitori?
Ascoltandole con attenzione e rispondendo in modo professionale.

 

EMERGENZE

Cosa fare in caso di infortunio?
Applicare il protocollo di primo soccorso e informare i genitori.

Come gestire un'emergenza legata alla sicurezza?
Seguire il piano di emergenza dell'ASD.

Chi contattare in caso di abusi gravi?
Le autorità competenti (Polizia, Carabinieri o Servizi Sociali).

Come affrontare un evento traumatico per l'ASD?
Offrendo supporto psicologico e coinvolgendo esperti.